lunedì 19 luglio 2010

Le gite studio

La manu deve assolutamente preparare un esame per lunedì e quindi per questo week end ci siamo inventati le gite studio, praticamente invece di stare a casa a morire di caldo ci facciamo una gitarella per poi restare in quota dove la Manu studia e io cazzeggio. Così sabato 10 la meta è il Rifugio Tonini, partiamo tardi perchè la mattina abbiamo alcune cosette da fare a casa, fa un caldo impressionante anche nel salire al rifugio, siamo andati dalla parte Pinaitra si fa fatica. La nostra ascesa è allietata dalle tantissime fragoline di bosco che troviamo lungo il sentiero...buonissime!
Arrivati al Rifugio ci beviamo una bella brocca di sanbuco e la Manu si mette a studiare da prima all'ombra ma poi si sta bene anche al sole. Io mi faccio un pisolino su una panchina e poi mi svacco un pò al sole sul materassino che mi sono portato. Il tempo però man mano che passano le ore inizia a farsi brutto e così facciamo armi e bagagli e torniamo alla macchina così abbiamo ancora un pò di tempo per fermarci al lago di brusago molto carino.
La domenica abbiamo lo stesso problema e così dopo esserci messi d'accordo con Chiara e Max mandiamo tutto a monte e gli diciamo che la Manu deve studiare e quindi sarà per la prossima volta. Così decidiamo di andare a Latzfons parcheggio Kuhoff e poi su verso il Rifugio chiusa e poi sempre su fino al rifugio Latzfons e la sua chiesetta sentiero comodo su strada forestale. Arrivati qui la Manu non è ancora appagata e quindi facciamo anche Cima San Cassiano alla fine saranno 1000 i metri di dislivello...non male per una gita studio...
Tornati giù dalla cima si avvicinano dei bei nuvoloni, ci fermiamo nei pressi del Rifugio Latzfons a mangiare...ci siamo portati la pasta fredda che lusso!!! Inizia a scendere qualche goccia allora ci avviamo verso il Rifugio Chiusa, arrivati qui pausa il tempo sembra bello e così radler medio e fuori i libri si comincia a studiare. Quando le nuvolone tornano a farsi minacciose decidiamo di avviarti ma è troppo tardi ci prendiamo un bel temporale tutto sulla testa e grandina anche! Arriviamo alla macchina fradici!

La Manu non ha studiato tantissimo in questi due giorni ma in compenso ha preso 28...bravissima AMORE!

sabato 10 luglio 2010

Che lavata e che gite!

Sabato 3 c'è la data de I suoni delle Dolomiti al Rifugio Vajolet alle ore 22 con dei racconti di Marco Paolini, non posso mancare. Questo sabato c'è anche i matrimonio di Laura ed Hamed (AUGURI!!!) siamo invitati alla torta ma il richiamo della montagna è più forte e quindi lascio andare la Manu da sola e organizzo una bella gita in compagnia di Chiara, Max, Pero, Manu e Bibi.
L'itinerario è partenza da Mazzin-Rifugio Antermoia-Passo Antermoia-Rifugio Passo Principe-Rifugio Vajolet. la giornata è splendida partiamo a mezzogiorno e fa piuttosto caldo, risaliamo la val Udai senza fretta arrivati in cima ci fermiamo per pranzo una piccola pausa tanto la giornata per noi è ancora lunghissima. Ci incamminiamo dopo esserci rifocillati sui ghiaioni che portano verso il rifugio Antermoia, qui ci concediamo una birra, ci riposiamo un pò e poi ripartiamo visto che all'orizzonte ci sono delle nuvole minacciose, ci aspetta il punto più alto della giornata passo Antermoia a quota 2770mslm la salita è resa interessante dal nevaio che ricopre il sentiero. Il panorama arrivati al passo è grandioso adesso non ci resta che andare a prenderci la birra che ci aspetta al Rifugio Passo Principe. La discesa è resa difficoltosa da delle lingue di neve vecchia che tagliano il sentiero e la Manu diciamo che non gradisce particolarmente il percorso. Arriviamo al Passo Passo principe dove avevamo intenzione anche di cenare ma non c'è verso e tutto pieno e così ci dobbiamo accontentare di una birra e di fare due chiacchiere col gestore che è proprio simpatico! Scendiamo al Rifugio Preus e li ci sfamano e così fra una chiacchiera e l'altra si fanno le nove di sera. In cielo ci sono sempre più nuvoloni minacciosi. Visto il minaccioso temporale che stà arrivando l'organizzazione decide di iniziare prima e sale in cattedra Paolini, veramente un grande riesce a fare un racconto quello del cane Macchia che raccontato da lui è proprio bello! Ad un certo punto visto che ormai piove da quando ha cominciato l'organizzazione gli dice di finire li lo spettacolo è troppo pericoloso per i fulmini. Neanche finito di dire che lo spettacolo viene rinviato al giorno successivo e inizia a piovere come dio la manda. Tutta la gente corre verso i rifugi e io ho la bella idea di andare a ripararmi sotto una tavola mentre tutti gli altri riescono ad entrare nel rifugio. Io non mi accorgo che gli altri entrano e quando mi rendo conto che sono solo inizio a guardarmi attorno per vedere se li vedo appena il temporale cala un pò vado da un rifugio all'altro per cercarli ma niente e poi mi devo fermare in ripari di fortuna perché continua a piovere e grandinare a tratti con molta violenza. Purtroppo nel momento peggiore del temporale mi trovo sotto un ombrellone di stoffa che per paura che me lo porti via il vento lo chiudo con me dentro...che lavata. Finalmente dopo quasi un ora il temporale smette e così ritrovo tutti i mie amici dentro al rifugio. Sono fradicio! Scendiamo al Rifugio Gardeccia dove prendiamo il pulmino che ci porta alle macchine, nel frattempo è arrivata anche la Manu a Cavalese per fortuna perché mi è proprio mancata in questa bella giornata! Andiamo a dormire stanchi ma contanti è stat proprio una bella avventura!

2010_07_03 Attraversata Catinaccio

La mattina dopo ci sono delle sostituzioni fra i partecipanti delle domenica, non vengono Bibi, Pero e Manu F. e si aggregano Bobo e Paschi che ci ha raggiunti a Cavalese la mattina. Il giro odierno è un classicone della Val di Fiemme: Rifugio Torre di Pisa al quale accodiamo la Forcella dei Campanili. Partiamo dal parcheggio di Pampeago per fortuna la Manu mi ha portato un altro paio di scarpe perchè i miei scarponi sono ancora fradici! Il tempo è splendido e il posto anche come sempre. Dalla forcella abbiamo anche la fortuna di vedere un camoscio che spettacolo!

2010_07_04 Torre di Pisa Forcella dei Campanili

E' ufficiale è estate!!!

Primo sabato e domenica d'estate il tempo è bello e abbiamo proprio tantissima voglia di andare a farci un bel giro, e quando volgliamo andare sul sicuro puntiamo dritti verso Tedon e zona Caldenave. Oretta abbondante di macchina e siamo a Tedon parcheggiamo ci mettiamo gli scarponi e via. Senza grossi sforzi siamo al rifugio non ci fermiamo neanche e proseguiamo verso la piana Caldenave dove ci sono due bei asinelli che pascolano, poi si inizia a salire verso la forcella Ravetta 2219mslm. Arrivare alla forcella non è affatto scontato infatti bsogna salire per una pietraia e poi su un tratto di nevaio, ma oggi non ci ferma niente neanche le nuvole che continuano a fare il giro sopra le nostre teste.
Alla forcella incontriamo una simpatica coppia con i quali facciamo due chiacchiere qui ci sono svariate possibilità e noi decidiamo di andare verso il Forzelon de Rava da qui sempre su sentiero arriviamo al passo del Tombolin dal quale si vede una scala scolpita nella roccia. Il tempo sembra volgere al peggio e quindi partiamo subito e decidiamo di prendere il sentiero 328 che dovrebbe riportare alla Forcella Ravetta. Abbiamo non poche difficoltà a trovare il sentiero che è nascosto dalla neve ma in qualche modo lo troviamo nel frattempo esce anche il sole e così nei pressi del lago grande ci fermiamo su un sasso a mangiare qualcosa, un posto fantastico!!!
Finito di mangiare su tracce di sentiero ci portiamo alla forcella Ravetta ma non siamo ancora "sazi" così decidiamo di salire la Cima Caldenave che sembra una sciocchezza e invece sono 200 metri di dislivello che fatti a fine giornata si fanno sentire. Saliamo e scendiamo senza soste e poi giù al rifugio dove ci beviamo qualcosa e poi alla macchina. Bellissimo giro 7 ore totali e quasi 1480 metri di dislivello. Direi che eravamo molto soddisfatti.
2010_06_27 Cima Caldenave
Domenica invece dopo i bagordi della notte magica a Trento con orari non proprio da montanari verso mezzogiorno ci siamo messi d'accordo con Chiara e Max e siamo partiti in direzione della Val di Tires per la salita al Rifugio Cavone. Io era la terza volta che ci salivo. Il sentiero è piacevole e il rifugio è proprio carino arrivati senza grossi sforzi abbiamo fatto una tappa mangiato un pò di frutta e bevuto perchè oggi è bello caldo e poi ho proposto la salita all'Hammervand, e così ci incamminiamo. In poco più di ora siamo sulla cima un bel sentiero tenuto molto bene e sulla cima c'è un bellissimo panorama sul catinaccio.
Tornati al rifugio ci siamo concessi un bel omelet e una Skiwasser che sta diventando la nostra bevanda dell'estate!!!
2010_06_27 Monte Nicola

Era giugno ma sembrava novembre

Le previsioni meteo per il week end che avrebbe dovuto essere quello dell'apertura dei rifugi invece verrà ricordato come speriamo il più brutto week end dell'estate, brutto per quel che riguarda il tempo meteorologico.
Noi abbiamo anticipato i tempi e il sabato mattina siamo andati a farci un giretto a Malga Derocca giusto per non perdere la gamba. Il giro non è un gran che il sentiero è sempre nel bosco e non regala molte emozioni per quel che riguarda il panorama solo qualche scorcio su Trento e sul lago di Caldonazzo. La malga è carina situata in un bel posto di solito ci sono dei cavalli al pascolo.
Arrivati alla nostra meta non ci siamo fermati molto abbiamo mangiato qualcosa e poi ci siamo avviati in giù anche perché le previsioni si stavano materializzando, dei bei nuvoloni si stavano avvicinando minacciosi per fortuna siamo arrivati alla macchina senza prendere acqua.
2010_06_19 Malga De Rocca
La domenica invece il tempo è proprio precipitato piove e fa freddo. Noi non contenti appena alzati ci è venuto un tarlo nella testa. I suoni delle dolomiti per oggi organizzavano 11 cori in 11 rifugi e quindi ci siamo detti il motto dell'asilo nel bosco "non esiste il brutto tempo ma solo i vestiti sbagliati" ma se cantano possiamo andare anche noi a dare un' occhiata. Ci siamo preparati, abbiamo chiamato il rifugio Caldenave ma in un primo tempo ci ha detto che li facevano e poi una volta partiti abbiamo richiamato per conferma e ci ha detto che li facevano ma in una malga a fondo valle, quindi abbiamo optato per andare poco sopra Cles anche con la Rita e l'Alfredo a vedere il Coro Croz Corona. Praticamente siamo arrivati alla malga in macchina anche qui dovevano farlo al Rifugio Peller ma hanno optato per farlo più in basso, il tempo è davvero inclemente. Ad ogni modo è stata una bella mattinata poi fra il coristi c'erano Maines e Sisigno bravissimi!!!

lunedì 28 giugno 2010

Montagna Giugno

Dopo il matrimonio e il viaggio di nozze è iniziata ufficialmente la mia estate, quest'anno posso dedicarmi anima e corpo a quello che più mi piace fare cioè andare in montagna. Quest'anno avro a disposizione praticamente tutto giugno, che ormai è finito, luglio e agosto, non ho nessun appuntamento imposto, non andrò in ferie e quindi potrò godermi tutta l'estate sulle nostre amate montagne!
Il tempo non è stato proprio clemente in questo inizio giugno ma siamo riusciti lostesso a farci qualche bel giretto.
Domenica 13 siamo andati verso Latzfons obbiettivo era Cima San Lorenzo poi una svista sulla cartina ci ha fatto deviare verso il lago Rodella e relativo Rifugio e poi già che eravamo li abbiamo fatto la cima del Monte Pascolo a quota 2436, questa zona è molto bella abbiamo percorso quasi tutti i sentieri. Il rifugio era già aperto e così ci siamo concessi anche un radler e un omelet con la marmellata di mirtilli rossi spettacolo!
E' stato nuvolo pratimante tutto il giorno e alla fine abbiamo preso anche l'acqua ma per fortuna siamo rimasti al margine del temporale. Siamo partiti dal parcheggio Kuhhoff in direzione del rifugio Chiusa fin qui sempre su strada forestale, arrivati qui ci siamo mangiati un pezzo di torta che abbiamo preso a Latzfons dove c'erano alcune donne che per il Sacrocuore vendevano dolci. Qui ho letto male la cartina e invece che imboccare il sentiero per cima San Lorenzo abbiamo imboccato quello per il lago Rodella. Va be è stata una bella gita anche così. Giuro la prossima volta starò più attento!!!
2010_06_13 Monte Pascolo
Accesso stradale: Trento - Chiusa - Latzfons
Punto di partenza: Parcheggio Kuhhoff 1550 msl seguire le indicazioni passato il centro del paese
Punto di arrivo: Monte Pascolo 2436 msl
Dislivello in salita: 930m
Tempo complessivo salita discesa: ~ 5:20 ore
Sentieri: 17 - 8 - 10 - 7
Difficoltà: E

venerdì 25 giugno 2010

Islanda

Dopo ogni matrimonio che si rispetti si parte per il viaggio di nozze. Noi abbiamo scelto l'Islanda che devo dire ci ha fatto un pò penare prima della partenza a causa del simpatico vulcano che ha tenuto in scacco tutta l'Europa, per fortuna quando siamo partiti noi aveva smesso di eruttare. L'islanda è posto fuori dall'immaginario ha una bellezza tutta sua a volte difficile da capire ma sicuramente impossibile da dimenticare. Ci sono dei posti incredibili e se ci ripenso adesso mi viene una nostalgia...E' stato veramente bello ma ovviamente il viaggio di nozze sfido non sia bello solo per quel che si vive emotivamente.
Per quanto riguarda l'argomento principe del mio blog e cioè la montagna lassù non abbiamo fatto delle gite particolari ma ci siamo fatti le nostre camminate. La Manu non ha potuto fare tantissimo dislivello come le piace ma si è accontentata. Comunque resta un posto incredibile mi auguro di poterci tornare un giorno...

mercoledì 23 giugno 2010

Finalmente sposi

E' già passato un mese! Il 22 maggio 2010 resterà per sempre una data speciale per me...la data del mio matrimonio dopo lunghi mesi di preparativi è arrivato il fatidico giorno è stato bellissimo la mia bobina era splendida e la cerimonia e la festa sono state super. Sono proprio felice!!!

martedì 18 maggio 2010

L'ultima gita da fidanzati

Domenica scorsa 16 maggio 2010 io e la Manu abbiamo fatto quella che sarà la nostra ultima gita da fidanzati è già ormai manca poco...
Avremmo voluto una bella gita in Lagorai che amiamo tanto ma complice la stanchezza che ci ha fatto dormire fine a tardi, le tante cose da fare nel pomeriggio abbiamo optato per il nostro monte. Abbiamo fatto il solito sentiero di San Antonio e poi siamo andati fino agli Aiseli. Tutto sommato è stata una bella scarpinata visti più di 1100 metri di dislivello.
Adesso però non vedo l'ora di fare la prima gita da sposati e spero proprio che quella sarà in Islanda, basta che ste ceneri vulcaniche si spostino!!!

lunedì 10 maggio 2010

Razzo Rosso sul Nanga Parbat

Non sono mai stato un grande lettore ma al Montagna libri del film festival mi sono comprato questo libro, in una settimana me lo sono letto e devo dire che mi è proprio piaciuto penso proprio che leggero altri libri di questo genere.

Il 27 giugno 1970 i due fratelli altoatesini Reinhold e Günther Messner realizzano la prima salita della parete Rupal del Nanga Parbat, la parete di roccia e ghiaccio che con i suoi 4500 metri di altezza è la più imponente della Terra. Ma la discesa lungo l’altro versante, sconosciuto, che finisce nella valle Diamir, ha un epilogo tragico: la morte di Günther, travolto da una slavina. Il capo spedizione si adopera affinché vengano taciute le circostanze reali in cui si è verificata la catastrofe. Il resoconto di Reinhold Messner sulla drammatica odissea, concepito come una sceneggiatura, viene vietato, poiché il capo spedizione aveva fatto firmare a tutti i partecipanti un documento in cui si impegnavano a non pubblicare nulla sulla spedizione. Il titolo era Die rote Rakete (Il razzo rosso), proprio come l’ingannevole segnale luminoso che avrebbe dovuto segnalare ai fratelli Messner l’evoluzione prevista delle condizioni meteorologice.


Per decenni Reinhold Messner è stato vittima di campagne denigratorie, viene accusato di aver sacrificato il fratello minore in nome della sua ambizione personale, accuse che incredibilmente non si placano nemmeno nel momento in cui il Nanga Parbat restituisce i resti mortali di Günther dove Messner aveva detto che dovevano essere, e la versione di Reinhold Messner viene confermata in sede giudiziaria. Oggi, a quarant’anni dall’eroica e tragica impresa, Razzo rosso sul Nanga Parbat vede finalmente la luce, con una nuova prefazione dell’autore e splendide fotografie.

"Il tentativo di salvare mio fratello sul Nanga Parbat — voluto, vissuto e sofferto da me stesso fin quasi a morire — fa parte delle esperienze più difficili che la vita mi ha imposto: un gesto della disperazione che ho vissuto non come un dovere, bensì come cosa ovvia. Se Michi Anderl e Herrligkoffer avessero riconosciuto il loro errore nel lanciare il segnale e nell’attribuire il significato sbagliato al «razzo rosso», e avessero descritto la tragedia così come è avvenuta, lo scontro non ci sarebbe stato. Ben presto però, rientrato nel mondo civilizzato, il capo spedizione Herrligkoffer si inventò la storia che io avrei agito per ambizione personale, che avrei lasciato mio fratello morto alla forcella Merkl e — mosso dal desiderio di conquistare la fama — sarei sceso da solo lungo il versante Diamir. E questa affermazione soltanto, resa pubblica senza alcuna motivazione a sostegno e mai ritirata, ha alimentato il conflitto che ormai da quarant’anni cova sotto la cenere."

Che tempo...

Diciamo che questo inizio di maggio non è proprio primaverile ormai è una settimana che piove e fa brutto il sole si fa vedere veramente poco, così anche la mia attività montana è ridotta ai minimi termini. Il 1 maggio ho fatto il burrone con il Pero, la prima volta dopo che l'hanno sistemato carini alcuni passaggi ma sempre molto semplice per tutti. Domenica 2 mi sono chiuso in casa e poi non ha fatto altro che piovere. Ieri invece abbiamo dormito un pò visto che al matrimonio di Mirko e Alice la festa non è mancata anzi ci siamo proprio divertiti, bellissimo matrimonio! Pomeriggio invece siamo antati con molta calma su e giù dal monte, forse troppa calma visto che ci abbiamo messo 2 ore...

Associazioni di Filip.

  • SAT sez. Mezzocorona - Socio ordinario
  • Pro Loco di Mezzocorona - Socio
  • Mountain Wilderness - Socio ordinario

Best time Filip al Monte di Mezzocorona

  • 32:40 2009-05-07
  • 32:55 2007-05-16
  • 33:54 2009-05-20
  • 34:54 2007-05-08
  • 35:31 2008-06-18
  • 35:41 2009-05-05
  • 36:07 2007-08-01
  • 38:20 2007-10-11
  • 39:33 2007-06-19
  • 43:16 2007-07-12
  • 43:29 2007-06-20
  • 43:57 2007-08-23
  • 46:22 2007-08-07
  • 46:43 2007-12-01
  • 50:28 2007-09-29
  • 52:59 2008-01-03
  • 53:59 2007-12-02
  • 54:59 2007-11-18
  • 57:19 2007-12-15

I Rifugi che ho raggiunto

  • Adamello - Rifugio Carè Alto
  • Brenta - Rifugio Croz dell'Altissimo
  • Brenta - Rifugio Pedrotti
  • Brenta - Rifugio Selvata
  • Brenta - Rifugio Tosa
  • Brenta - Rifugio XII Apostoli
  • Catinaccio - Rifugio Antermoia
  • Catinaccio - Rifugio Bellavista
  • Catinaccio - Rifugio Bergamo
  • Catinaccio - Rifugio Catinaccio
  • Catinaccio - Rifugio Ciampedie
  • Catinaccio - Rifugio Gardeccia
  • Catinaccio - Rifugio Micheluzzi
  • Catinaccio - Rifugio Negritella
  • Catinaccio - Rifugio Passo Principe
  • Catinaccio - Rifugio Preuss
  • Catinaccio - Rifugio Stella Alpina
  • Catinaccio - Rifugio Vajolet
  • Cime di Vigo - Rifugio Malga Kraun
  • Dolomiti di Sesto - Rifugio Locatelli alle Tre Cime di Lavaredo
  • Dolomiti di Sesto - Rifugio Pian di Cengia
  • Dolomiti di Sesto - Rifugio Zsigmondy Còmici
  • Finonchio - Rifugio Finonchio Fratelli Filzi
  • Gruppo Cima d'Asta - Rifugio Caldenave
  • Gruppo di Tessa - Rifugio Petrarca / Stettiner Hutte
  • Gruppo di Tessa - Rifugio Plan / Zwickauer Hutte
  • Lagorai - Rifugio Cauriol
  • Lagorai - Rifugio Lago di Erdemolo
  • Lagorai - Rifugio Sette Selle
  • Lagorai - Rifugio Tonini
  • Latemar - Rifugio Torre di Pisa
  • Marmolada - Rifugio Capanna Punta Penia
  • Marmolada - Rifugio Contrin
  • Marmolada - Rifugio Falier
  • Monzoni - Rifugio Fuciade
  • Monzoni - Rifugio Passo le Selle
  • Monzoni - Rifugio passo San Nicolò
  • Ortles Cevedale - Rifugio Dorigoni
  • Ortles Cevedale - Rifugio Guido Larcher al Cevedale
  • Ortles Cevedale - Rifugio Mantova al Vioz
  • Ortles Cevedale - Rifugio Stella Alpina al Lago Corvo
  • Pale di San Martino - Rifugio Pradidali
  • Puetz Odle - Rifugio Firenze
  • Puetz Odle - Rifugio Genova
  • Puetz Odle - Rifugio Juac
  • Puetz Odle - Rifugio Stevia
  • Sciliar - Rifugio Bolzano
  • Sciliar - Rifugio Monte Cavone (Tschafonhutte)

Le mie cime

  • 3343 mslm Punta Penia - Marmolada
  • 3011 mslm Cima Ombretta Orientale - Marmolada
  • 2958 mslm Cima Sassopiatto - Sassopiatto
  • 2926 mslm Cima Undici - Alpi Venoste
  • 2636 mslm Cima Trenta - Gruppo delle Maddalene
  • 2494 mslm Monte Cauriol - Lagorai
  • 2488 mslm Pala di Santa - Dolomiti di Fiemme
  • 2442 mslm Cima Caldenave - Gruppo cima D'Asta
  • 2439 mslm Corno Nero - Dolomiti di Fiemme
  • 2434 mslm Monte Luco - Gruppo delle Maddalene
  • 2316 mslm Corno Bianco - Dolomiti di Fiemme
  • 2253 mslm Croz de Conseria - Gruppo cima D'Asta
  • 2253 mslm Cima Nassere - Gruppo cima D'Asta
  • 2180 mslm Cornetto - Bondone
  • 2140 mslm Doss d'Abramo - Bondone
  • 2116 mslm Monte Roen - Catena della Mendola
  • 2090 mslm Monte Palon - Bondone
  • 2079 mslm Monte Altissimo di Nago - Monti del Garda
  • 2058 mslm Monte Stivo - Monti del Garda
  • 2034 mslm Cima Canfedin - Gruppo Paganella - Gazza
  • 1991 mlsm Monte Gazza - Gruppo Paganella - Gazza
  • 1873 mslm Cima Roccapiana - Cime di Vigo
  • 1865 mslm Monte Macaion - Catena della Mendola
  • 1820 mslm Monte Ranzo - Gruppo Paganella - Gazza
  • 1812 mslm Corno di Tress - Cime di Vigo
  • 1375 mslm Cima Nara - Alpi di Ledro
  • 1322 mslm Monte Guil - Alpi di Ledro
  • 1260 mslm Cima Bal - Alpi di Ledro
  • 1173 mslm Monte Penegal - Catena della Mendola
  • 0907 mslm Punta dei Larici - Alpi di Ledro
  • 0907 mslm Cima Capi - Monti del Garda
  • 0780 mslm Nordice - Alpi di Ledro

La mia bibblioteca

  • Athesia - Sudtirolo paradiso delle escursioni - Hanspaul Menara
  • Bompiani - Filosofia della montagna - Francesco Tomatis
  • CDA & Vivalda - L'ossessione dell'Eiger - John Harlin Jr.
  • CDA & Vivalda - La morte sospesa - Joe Simpson
  • Cierre edizioni - Ciaspolando sulle montagne del Trentino - Guido Leonelli
  • Corbaccio - Razzo rosso sul Nanga Parbat - Reiinhold Messner
  • Danilo Zanetti Editore - Lagorai nel cuore selvaggio del Trentino - Fabio Donetto
  • Delai Editore - I miei ricordi - Walter Bonatti
  • Delai Editore - Un mondo perduto - Walter Bonatti
  • Delai Editore - Un mondo perduto - Walter Bonatti
  • EDT - Gelo - Bill Streever
  • Euroedit - Cime e sentieri - Colpo, Decarli e Giovannini
  • Euroedit - Cime e sentieri in Trentino-Alto Adige - Colpo, Decarli, Dorigatti, Giovannini e Mattivi
  • Folio Editore - Escursioni con le ciaspole nelle Dolomiti - Stimpfl, Oberrauch
  • Kompass - Grange Atlante escursionistico delle Dolomiti
  • Kompass - Guida escursionistica 974 Val di Fiemme
  • Kompass - Guida escursionistica 975 Dolomiti Val di Fassa
  • Nordpress - Vie normali delle Dolomiti Marmolada - Roberto Ciri
  • Panorama - Dolomiti Le conquiste dell'impossibile
  • PAT e SAT - Sui sentieri del Lagorai Viaggio alla scoperta di Natura 2000
  • Superbur - Nelle terre estreme - Krakauer
  • Tappeiner - A spasso col bebe' - M. Weithaler e T. Plattner
  • Tappeiner - I tremila delle Dolomiti - H. Kammerer e R. Goedeke
  • Tappeiner - Rifugi dell'Alto Adige - Hans Kammerer
  • Tappeiner - Vie ferrate per principianti - Christjan Ladurner
  • Trentino - Guida ai rifugi del Trentino